Abilità nello sci: oro, argento e bronzo e i nuovi livelli

24 Ago 2021 | Didattica sci

livelli di abilità nello sci sono sempre stati valutati utilizzando la classica classificazione in tre livelli: oroargento bronzo. Dalla stagione 2018-19 la FISI ha redatto un nuovo sistema di classificazione a 7 livelli, che come vedremo non cambia di molto le cose, salvo che per alcuni dettagli che riguardano solo i livelli più alti.

Lo sci è uno sport molto complesso, che richiede un lungo apprendimento che dovrebbe, possibilmente, essere iniziato in età molto precoce. Essendo uno sport così difficile dal punto di vista coordinativo, è fondamentale che venga appreso prima dell’”età d’oro” per quanto riguarda lo sviluppo delle capacità coordinative, ovvero l’intervallo che va dai 7 ai 9 anni.

Questo non esclude che possa essere imparato anche da adulti, tuttavia è raro che uno sciatore che ha iniziato dopo i 20 anni, possa raggiungere un livello molto alto nello sci, e questo è anche dovuto al fatto che mediamente uno sciatore che abita lontano dalle piste da sci è già tanto se riesce ad allenarsi 30 giorni l’anno, cosa che ovviamente rallenta tantissimo l’apprendimento.

In questo articolo spiegherò come funzionava la vecchia classificazione, per poi confrontarla con quella nuova.

Oro, argento e bronzo: i vecchi livelli di abilità

Fino al 2018 oro, argento e bronzo erano i tre livelli utilizzati dall’Associazione Italiana Maestri di Sci. Io sono diventato maestro nel 2014 e ho ottenuto il diploma presentando questi livelli alla commissione di esame.

Ognuno di questi era a sua volta diviso in altri due livelli: base e avanzato. Avevamo quindi bronzo base e avanzato, argento base e avanzato, oro base e avanzato.

Il livello bronzo definiva le prime fasi di apprendimento dello sciatore, dallo spazzaneve (bronzo base) fino alla curva base a sci paralleli, senza utilizzo del bastone (bronzo avanzato).

Il livello argento definiva la curva a sci paralleli con appoggio del bastone: dal livello più rudimentale, l’argento base, dove la curva ha un unico arco definito “naturale” e viene eseguita su piste facili; fino all’argento avanzato, con differenziazione nei tre archi dello sci italiano: cortomedio ampio, eseguiti su qualunque tipo di pista.

Nel livello oro si introduceva il concetto di conduzione, sempre sui tre archi, nell’oro base questa tecnica veniva eseguita a velocità più basse e su pendii non troppo difficili, mentre nell’oro avanzato la velocità era più alta e i pendii più complessi.

Questi livelli definivano le abilità per quanto riguarda lo sci in pista, in “campo libero” come si suol dire tra gli addetti ai lavori. Lo step successivo era la tecnica agonistica, la sciata tra i pali, utilizzata nei tracciati di gara e di allenamento nelle varie discipline dello sci alpino.

Il nuovo metodo in vigore dal 2018-19

Nel 2018, con l’uscita del nuovo testo dello sci italiano, la FISI ha messo in soffitta oro, argento e bronzo, sostituendoli con 7 livelli. In realtà questa classificazione esisteva anche prima, come si può notare dai video caricati su Youtube che si riferiscono al precedente testo dello sci italiano, del 2010.

Comunque, ecco qui i nuovi livelli, con la relativa descrizione. Come si può notare, i livelli 1, 2 e 3 si riferiscono al vecchio bronzo, i livelli 4 e 5 al vecchio argento, i livelli 6 e 7 al vecchio oro.

Livello 1: la sciata a spazzaneve.

Livello 2: la vecchia virata, oggi chiamata curva elementare.

Livello 3: la curva base, a sci paralleli, senza appoggio del bastone.

Livello 4: la curva intermedia di base, con appoggio del bastone (il vecchio cristiania di base).

Livello 5: la curva intermedia, con variazione dell’arco di curva.

Livello 6: la curva intermedia avanzata (il vecchio cristiania).

Livello 7: le curve sportive Italia, la massima espressione dello sci italiano, nei tre archi di curva: corto raggio, arco medio (la cosiddetta serpentina) e arco ampio.

Rispetto al 2010, fino al livello 5 non cambia sostanzialmente nulla. Il nuovo livello 6 è sensibilmente inferiore, come livello di sciata, rispetto a quello vecchio, mentre nel livello 7 precedentemente era previsto solo un tipo di curva (la curva sportiva), mentre oggi abbiamo tutti e tre gli archi di curva (corto, medio, ampio).

Le curve del livello 7 sono state chiamate Curve Italia, e rappresentano la massima espressione dello sci italiano.

Di questi, solo l’arco medio è cambiato (corto raggio e arco ampio sono sostanzialmente identici): oggi l’arco medio (vecchia serpentina) è una curva fatta in perfetta conduzione, carvata al 100%, mentre prima non lo era. Questo è possibile grazie al fatto che oggi gli istruttori utilizzano sci con raggio inferiore rispetto al 2010, quando non si scendeva mai sotto i 10 metri e alcuni utilizzavano addirittura il 21 metri. Attualmente molti istruttori usano un raggio 15 (i nuovi sci multiraggio), e nessuno va mai oltre i 18 metri.

Per approfondire, ti rimando al video: serpentina: qualcosa è cambiato?