Come scegliere gli sci: evitate i top di gamma!

21 Lug 2021 | Attrezzatura sci

La scelta degli sci non dovrebbe essere un’operazione complicata, perché in sostanza, i criteri di scelta si dovrebbero basare su soli due fattori:

  • l’utilizzo dello sci;
  • il livello dello sciatore.

Come vedremo, purtroppo una scelta in teoria facile è complicata da diversi fattori quali i cataloghi dei produttori, che sembrano fatti apposta per creare confusione; e l’ego degli sciatori che li porta spesso a scegliere sci sovradimensionati rispetto al loro livello.

Keep calm e lascia l’ego a casa

Prima di iniziare, vorrei farti capire una cosa fondamentale: lo sci è molto meno importante di quello che pensi. In altre parole, non esiste lo sci che possa agevolarti nel tuo processo di apprendimento.

L’unico errore assolutamente da non fare, è quello di metterti ai piedi uno sci sovradimensionato rispetto alle tua attuali capacità. Uno sci del genere ti impedirà di divertirti al 100% e limiterà la possibilità di migliorare. Purtroppo questo errore è commesso da moltissimi sciatori e non è di certo ostacolato da molti (non tutti) i venditori di sci.

Se scegli uno sci adeguato alle tue abilità e alle tue preferenze, non devi preoccuparti troppo riguardo le sue caratteristiche. Le differenze che percepiamo quando passiamo da uno sci all’altro possono sembrare molto evidenti nelle prime curve, ma in realtà dopo poche piste ci saremo già abituati e inizieremo a sciare esattamente nello stesso modo. Hai presente quando guidi un’auto non tua? All’inzio ti troverai male, soprattutto con la frizione e lo sterzo, ma dopo pochi minuti ti sarai abituato e guiderai come sempre. Con gli sci è uguale.

Struttura e raggio di sciancratura

Le due caratteristiche che differenziano maggiormente gli sci da pista, e sulle quali bisognerebbe basare la scelta, sono:

  • la struttura
  • il raggio di sciancratura

Struttura: lo sci può essere più o meno rigido. Uno sci più rigido sarà più performante perché avrà più tenuta su nevi dure e sarà più stabile ad alte velocità, avrà più precisione di spigolo e una risposta più dinamica. Tutto fantastico, quindi? Non esattamente: uno sci del genere richiede, per essere sfruttato, una tecnica e una prestanza fisica di livello elevato. Uno sciatore mediocre con ai piedi uno sci top di gamma si troverà molto in difficoltà nell’esecuzione delle curve condotte, perché lo sci tenderà a reagire in modo brusco e diventerà spesso incontrollabile. Uno sci meno rigido, più facile da deformare, faciliterà la conduzione (il carving), consentirà un angolo di piega maggiore, perdonerà le lacune tecniche e sarà anche meno stancante: quindi è ideale non solo per lo sciatore meno evoluto, ma anche per quello esperto che però vuole sciare tante ore.

Raggio di sciancratura: lo sci moderno ha un profilo curvilineo che lo rende autosterzante, quando viene inclinato e messo sugli spigoli. Maggiore è la curvatura del profilo, minore è il raggio di sciancratura, maggiore sarà la tendenza autosterzante dello sci. Il 90% degli sci in commercio oggi ha un raggio che varia da 13 a 18 metri, e la maggior parte di questi si attesta nel range da 14 a 16 metri. Gli sci con raggio maggiore o uguale a 16 metri saranno dedicati agli sciatori che amano fare curve più larghe a velocità maggiori, quelli con raggio inferiore agli sciatori che amano curve più chiuse e una minor velocità.

Utilizzo dello sci

Possiamo identificare tre principali campi di utilizzo dello sci:

  • pista;
  • fuoripista;
  • park.

Per ognuno di questi campi esistono sci specifici, che nella fattispecie sono gli sci da pista, gli sci da freeride e gli sci da freestyle. Tratteremo ogni categoria separatamente, e poi cercheremo di dare una risposta esauriente alla domanda che fanno tantissimi sciatori, ovvero se esistano sci con un comportamento “ibrido”, che si comportino bene sia in pista che fuoripista, per esempio, oppure sia su park che in pista.

Sci da pista

Gli sci da pista si dividono in 4 categorie:

  • sci per principianti
  • sci allround
  • sci race carve e master
  • sci da gara FIS

Gli sci per principianti sono sci economici, con una struttura flessibile e leggera, non molto lunghi e con sciancrature generose. Sono adatti a chi è alle prime armi, allo scopo di accompagnare lo sciatore fino al traguardo della discesa a sci paralleli su tutte le piste blu e rosse. Possono tranquillamente essere noleggiati, oppure acquistati usati, insomma si può puntare sul risparmio più che sulla qualità e in sostanza l’unico criterio di scelta è la lunghezza, che personalmente consiglio di 20 cm in meno rispetto alla propria altezza.

Gli sci allround rappresentano la maggioranza degli sci in commercio e sono quelli dedicati agli sciatori intermedi, ovvero al 90% degli sciatori che possiamo trovare su una pista rossa (esclusi i principianti, quindi). Ovviamente c’è una bella differenza tra uno sciatore che ha appena imparato a sciare a sci paralleli sulle piste rosse (livello 4), rispetto a uno che scia con disinvoltura su tutte le piste (livello 5). Questa differenza la si osserva anche nella struttura degli sci allround, categoria nella quale possiamo trovare sci molto facili, ma anche sci piuttosto strutturati che hanno poco da invidiare ai race carve meno impegnativi. Per quanto riguarda il raggio di sciancratura, questi sci non presentano variazioni così evidenti: 11-12 metri per gli allround più corti e con comportamento più “slalomeggiante”, fino a i 16 metri (raramente di più) per gli sci più lunghi e strutturati. Le lunghezze non raggiungono mai i 180 cm.

Gli sci race carve sono dedicati agli sciatori avanzati (livello 6 e 7), ovvero meno del 10%. In questa categoria troviamo sci più facili, che di fatto sono solo leggermente più strutturati di un allround di alta gamma, e sci con struttura molto simile a quelli da gara FIS (i cosiddetti sci “master”, dicitura che origina da un famosissimo modello di Rossignol che ha dettato legge nell’ultima decade). Le sciancrature variano molto di più rispetto agli sci allround, si va da 12 fino a 21 metri ed è prevista spesso la dicitura “slalom” (per gli sci raggio 12-14) e “gigante” (per gli sci raggio 17-21) anche se in molti casi non è più utilizzata, per esempio Rossignol nel suo race carve utilizza le sigle LT (Long Turns) e ST (Short Turns). Ormai da 10 anni sono disponibili degli sci top di gamma con raggio intermedio, di 14-16 m, i cosiddetti “multiraggio” (VEDI VIDEO), che hanno reso forse ormai priva di senso la vecchia distinzione “slalom” e “gigante”, indicazione di tipo commerciale, perché nei cataloghi di molti costrutturi questi sci vengono indicati come sci “da gara”, anche se non sono assolutamente tali.

Sci da gara FIS: sono gli sci dedicati alle gare o all’allenamento tra i pali. Sono più rigidi e hanno sciancrature e lunghezze normate dalle regole FIS. Gli sci da slalom speciale hanno raggio di 12-13 m e possono essere utilizzati anche in pista da sciatori esperti, perché come comportamento non differiscono molto da uno sci da slalom race carve (sono solo più strutturati). Quelli da slalom gigante hanno raggio >30 m se rispettano le regole FIS, >27 se rispettano le regole per gli atleti Master, ma esistono anche degli sci da gara con raggio >23 o >25 m, dedicati agli atleti Master, che possono usare gli sci che vogliono, senza alcun limite. A mio parere qualunque sci da gara, a parte forse qualche modello con raggio 23-25 metri, non è utilizzabile in pista, per due motivi: non è uno sci divertente per chi ama il carving, ed è uno sci pericoloso, perché per sfruttarlo bisogna sciare a velocità spesso incompatibili con l’affollamento delle piste.

Sci da freeride

Sono sci con una larghezza sotto al piede maggiore di 100 mm (fino a 130 mm), necessaria per galleggiare in condizioni di neve fresca, a differenza degli sci da pista che raramente superano i 75 mm. Questo li rende molto difficili e poco performanti nell’utilizzo in pista, perché in pista bisogna mettere gli sci sugli spigoli su un fondo compatto: in questa situazione più uno sci è largo, più diventa difficile metterlo e mantenerlo sugli spigoli. Si tratta dunque di sci molto specialistici, che dovrebbero essere utilizzati solo fuori pista.

Sci da freestyle

Vengono anche chiamati “doppia punta“, perché hanno la coda conformata come la punta, caratteristica che rende agevola la sciata “all’indietro”, cosa necessaria se uno vuole cimentarsi seriamente nei park. Hanno raggio di sciancratura medio (15-18 m), una struttura che agevola l’atterraggio dai salti, una larghezza simile o leggermenete abbondante rispetto agli sci da pista (75-85 mm sotto al piede) e sono sempre rockerati. Hanno un rendimento discreto in pista e possono anche essere usati fuoripista grazie al rocker e alla larghezza leggermente abbondante, anche se il galleggiamento su neve fresca non è paragonabile a quello di uno sci da freeride.

Criterio di scelta per gli sci da pista

Torniamo a quello da cui eravamo partiti: per scegliere uno sci bisogna partire dal proprio livello e dall’uso che se ne vuol fare.

Nel caso dello sci in pista, il livello ci indicherà su quale tipologia di sci (allround o race carve) ci dobbiamo orientare, considerando che nel 90% dei casi dovremo scegliere un allround, e all’interno di questa categoria sceglieremo uno sci adeguato al nostro livello e al tipo di curva che vogliamo fare, consci del fatto che ci sono sci più adatti alle curve corte e sci più adatti alle curve larghe. Identificato lo sci, sceglieremo la lunghezza, per questo ti rimando all’articolo dove ti spiego che l’altezza e il peso non sono così importanti come vogliono farci credere.

Se hai la possibilità di provare lo sci che dovrai acquistare, perché puoi partecipare a uno ski test oppure lo puoi noleggiare, ti consiglio vivamente di farlo.

Sci allmountain: per chi vuol sciare in pista e fuori

Sono sci da pista, che hanno una larghezza sotto al piede abbondante, tra gli 85 e i 100 mm. Da un certo punto di vista, sono sci “né carne, né pesce“, perché in teoria vanno bene sia in pista che fuori, ma volendo essere sinceri, in realtà non vanno bene né in pista, né fuori.

Il fatto è che gli sci da freeride, con larghezza sotto al piede >100 mm, vanno benissimo fuoripista, ma malissimo in pista. Gli sci da pista vanno benissimo in pista e malissimo fuori. Insomma sono sci con caratteristiche incompatibili tra loro, cercare una soluzione “ibrida” che funzioni davvero è praticamente impossibile.

D’altro canto, dopo una nevicata abbondante, le piste sono in condizioni pessime, mentre fuoripista è una goduria. Lo sciatore che ama sciare sia in pista che fuori, semplicemente comprerà due paia di sci e si limiterà ad utilizzare lo sci da freeride nei giorni successivi alle nevicate.

Ma veniamo agli sci allmountain e vediamo quando può valere la pena acquistarli.

Quelli con larghezza intorno a 85 mm sono più adatti alla pista, si esprimono al meglio in condizioni di pista rovinata o con neve molto morbida a causa di nevicate recenti, o nei fuoripista con poca neve fresca, o non più vergini a causa del passaggio di altri sciatori. Su neve fresca non si comportano molto bene, perché non sono abbastanza larghi, vanno solo un po’ meglio rispetto ai normali sci da pista. Sono dedicati agli sciatori che sciano tutto il giorno e vogliono uno sci che si comporti bene anche in condizione di pista rovinata, oppure agli sciatori che sciano in pista ma che amano anche avventurarsi, durante la giornata, nei fuoripista limitrofi alle piste. Vanno bene come secondo sci per chi scia sempre in pista, come sci da utilizzare nelle giornate successive alle abbondanti nevicate, quando la neve, anche se viene battuta, rimane molto soffice e poco consistente.

Gli allmountain con larghezza intorno a 100 mm sotto al piede, all’opposto, sono sci che iniziano ad andare piuttosto bene su neve fresca, grazie alla loro capacità di galleggiamento, ma di contro in pista la larghezza sotto al piede li renderà piuttosto lenti nel cambio e faticosi da mettere sugli spigoli. Per questo motivo sono adatti agli sciatori che durante la giornata sciano sia in pista che fuori, ma che prediligono il fuoripista.

5 Commenti

  1. berardino

    ciao, sto cercando uno sci allround da pista, livello di sciatore 4, sciatore amatoriale, sono alto 177cm e peso 76 kg, potresti consigliarmene 1 o 2 modelli in particolare?

    Grazie mille, e Tantissimi complimenti per le informazioni che dai.

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    • Lo Ski Bum

      Non saprei cosa consigliarti, non conosco in modo approfondito questi sci, penso comunque che possano andare bene un po’ tutti, l’importante è scegliere tra gli allround non impegnativi, lunghezza intorno ai 170 cm.

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  2. Rick

    ciao, complimenti per i vostri articoli, un informazione avevo provato dei sci fisher all round a dei test.. fantastici, stabili, sicuri e facili, anche in lamina. il giorno dopo li prendo a noleggio, appena rifatti, nuovi. Ma poi in pista erano imparagonabili, non tenevano, “pericolosi” e condurre la curva era impossibile. Chiedo poi spiegazioni dove facevano i test e mi dicono che le lamine dei noleggi non sono mai a 87-88gradi pernuna qiestione dinl sicurezza(??) che vuol dire? ma tutta questa differenza solo per l angolo delle lamine ?
    grazie

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    • Lo Ski Bum

      Lo sci può cambiare parecchio il suo comportamento a seconda della preparazione… Quindi sì, è possibile. Magari anche il tuning era diverso…

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  3. ALESSANDRO

    Ciao ti seguo su youtube specie per visionare i tuoi consigli sul carving. Quest’anno ho avuto un buon miglioramento. Attualmente ho uno sci equilibrato un Rossignol React R8 Titanal di fine 2019. Mi piace ma ultimamente ho notato che sbacchetta troppo, lo trovo sempre meno stabile quando spingo. Secondo la tua opinione dovrei aumentare la lunghezza dello sci? Io sono alto 176 cm e lo sci è 168 cm.
    Infine confermo il tuo articolo relativamente al tipo di neve: da stupido ho usato i miei amati sci durante una forte nevicata con risultati pessimi a momenti mi rompo una mano, si piantava o era poco controllabile complice lo scarso galleggiamento su neve di 30 cm. Caduto una volta a metà giornata ma mi è bastata.

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